- EP NODI -

Ho sempre amato pasticciare con il pianoforte, cantare, scrivere, recitare, dipingere... 
Mi hanno etichettato come una con la testa fra le nuvole, poco concreta: "l'arte difficilmente dà da mangiare"... 
Ho provato a cambiare...ma poi ho scoperto che accettarsi è fondamentale nella vita: accettarsi senza adagiarsi, amarsi per rimboccare le maniche e migliorarsi, battersi per i propri sogni, trasformare ogni errore in occasione, far emergere la propria follia e unicità per essere la migliore versione di sé stessi...
Questo è il primo passo verso la felicità.
Mi ha sempre spiazzato questa mia propensione verso tutte le forme artistiche e con il tempo ho individuato le motivazioni: non basta la musica, non bastano le parole, non basta la pittura e la danza a descrivere la vastità delle emozioni che può provare un solo cuore...io ho bisogno di raccontare andando oltre ai limiti ed alle definizioni, ho bisogno di provarci... L'ho compreso tardi ma non rimpiango nulla.
Le passioni sono sempre state tante e compiere una scelta, per limiti di tempo, mi è costato molto. 
La vita però spesso sorprende: la mia ha riordinato le carte quando mi ha fatto conoscere Christian De Cicco (compositore, chitarrista, arrangiatore). La sua passione, sensibilità musicale così simili alle mie, insieme al lavoro di analisi e scrittura richiesto dai miei allievi, hanno risvegliato l'amore per la composizione e la voglia di raccontarmi. E poi c'è stata la dipartita di Alby...
E' nato NODI.
Gli arrangiamenti e le melodie sono una miscela degli stili che amo: TRIP HOP, POP ELETTRONICO, POP ROCK e INDIE...e danno voce ai testi dei 5 brani che raccontano una parte di me. Ma, come dicevo, la musica non basta...e così mi sono affidata a Sìlvia Bellu (Artwork) e Silvia Iacoboni (Video Maker) per produrre dei brevi video (uno per brano) in grado di enfatizzare il racconto.
Marta è una ballerina psicologa che è riuscita a tradurre le mie emozioni in una danza espressiva, quasi pungente, che ricorda Pina Bausch ed il suo Tanztheater. Marta danza nuda proprio perché, per quanto ogni esperienza sia qualcosa di personale e, delle volte, si voglia nascondere, la nostra intimità si rivela e ci rende vulnerabili. Danza nel colore (uno per canzone) con cui si dipinge e si sporca, per raccontare come tutto ci attraversi, ci cambi.
I video sono disponibili sulla mia pagina Facebook e IGTV di Instagram.
Con l'immagine di copertina dell'EP divento protagonista di una tela. In questo caso tutti e 5 i colori-esperienze tingono il mio volto. 
L'opera è di Silvìa Bellu in arte LUM., fotografia di Piero Pandolfino.

Dentro di me c'è più musica di quella che posso esprimere con la mia sola voce; per poter esplorare tutte le mie potenzialità espressive, sogno di poter scrivere per altri cantanti.

PERCHE' NODI?

La prima cosa che viene alla mente pensando ad un nodo è qualcosa di complicato, un centro nevralgico e vitale...ma non si tratta solo di questo. 
Il nodo, come simbolo, rappresenta un'idea radicata in profondità nell'uomo. Le esperienze che mi hanno portato dove mi trovo hanno dipinto e delle volte sporcato il mio volto.
Sono universali, come le emozioni che provo.
Ho composto per passione e per tutti coloro che pensano che avere vissuto una vita banale possa essere un limite. L'unicità risiede in sé, l'importante è scovarla, nutrirla e condividerla.

Il nodo riporta al concetto dell'infinito, è anche una metafora delle difficoltà che continuamente si devono superare per andare avanti nella vita. Di conseguenza, il nodo è anche simbolo di immortalità; trovare il proprio modo di raccontarsi è l'immortalità a cui l'uomo aspira. 
E' un augurio di fecondità creativa.
Nodi sono anche gli incontri importanti della vita, 
quelli che non si possono e non si vogliono sciogliere.


Copertina EP: Opera originale di Silvìa Bellu in arte Lum.
Foto copertina:
Piero Pandolfino
Artwork video: Silvìa Bellu
Performer:
Marta Bellu
Video Maker: Silvia Iacoboni
Concept video:
Valentina Corsano

Tracce:

1. In ogni giorno
2. Io
3. Petali in volo
4. In te ed in me
5. Tempo

Testi e musiche: Valentina Corsano
Arrangiamenti: Christian De Cicco

Valentina Corsano - voci
Siriana Belloni, Chiara Orlandi - cori di "in ogni giorno"
Pier Luigi Salami - pianoforte
Christian De Cicco - chitarre, synth, programmazione
Lele Garro - basso elettrico
Silvio Centamore - percussioni

Registrato presso: Accademia del suono (Milano)
Mix e mastering:
Fausto Dasè - Dasè Sound Lab srl (Milano)

"Ti ricerco nella routine quotidiana di un tempo,
perché sa far riapparire.
...Ogni giorno arriverà il momento
e quindi resto qui,
a goder per non mollare..."

In ogni giorno

IN OGNI GIORNO non è il primo brano che ho scritto ma è quello più importante. Tutto è partito da qui. 
E' una delle dieci bozze musicali dedicate alla persona che mi ha spronato - inconsapevolmente - a realizzare il sogno di rendere pubbliche le mie composizioni.

Alberto è stato uno dei miei primi allievi di canto, uno dei più presenti, sorridenti, brillante per intelligenza ed ironia, un punto fisso di tutti i corsi che tenevo. Suonava la chitarra e spesso, nonostante il poco tempo, era disponibile anche ad accompagnare gli altri, C'ERA, ed ogni tanto mi sembrava custodisse una pozione magica in grado di moltiplicare le sue ore. Alby aveva anche assistito al mio inizio come insegnante e contribuito ad alimentare la mia passione. E' venuto a mancare all'età 25 anni per una malattia, dopo un anno di calvario in ospedale. Abbiamo pensato ce la potesse fare poiché era un ragazzo straordinario e portato sempre a vincere, ma non è stato così.

La sua mancanza ha creato un vuoto incolmabile e mi ha messo in crisi. Si è portato via tutta la spensieratezza...il luogo comune: "la volontà può fare miracoli".

L'ultimo ritornello è stato cantato anche da Chiara e Siriana, due compagne del nostro corso e sue grandi amiche che non potevano mancare nel nostro "urlo al cielo".  La canzone racconta il senso di vuoto che, in parte, va a riempirsi con il ritrovarsi, anche se in modo differente, ogni giorno; perché chi si ama si ritrova nei segni, nei gesti, nei ricordi che ritornano sempre. Occasioni diverse ci portano a pensare che, se si è stati presenti, non si muore mai per davvero. Alby rivive in tutto cio' che l'appassionava e ci apparteneva: negli aquiloni che spezzano il cielo, che lui amava e che avrebbe voluto far ritornare a volare...nell'aereo che richiama all'improvviso il mio sguardo, nella nuvola che mi invia il suo bacio, nel suono di ogni chitarra che ascolto, nelle canzoni da "squarciagola". Si tratta di istantanee poco significative per altri, ma che per me custodiscono una miriade di emozioni.Scrivo anche per lui, per dare voce al nostro canto interrotto; la sua morte mi ha dato la percezione della brevità della vita e che non abbiamo altre occasioni se non il QUI ed ORA.Ognuno ha qualcuno da ricordare... La speranza è che chi ascolta si senta meno solo.

I colori che associo a questo brano e ad Alby sono l'azzurro e il blu notte. L'azzurro legato al cielo aperto, "sorridente" che dà spazio al volo ed alla libertà. Il blu scuro è legato allo spazio che lui avrebbe voluto "navigare" e alle notti stellate in cui trovo il tempo per pensare e ritrovare colui che mi ripete "vai avanti, non me ne andrò mai".
Cammino per il mondo dipinta di blu.

IO

Ho scritto IO in una pausa tra le lezioni...Quando si insegna si ha a che fare soprattutto con persone che hanno la propria storia, le proprie passioni, i propri sogni...e non si può fare altro che aiutarli ad andare avanti.
Più osservo i miei ragazzi di tutte le età, più mi viene voglia di cercare me stessa perché solo trovandomi completamente posso essere utile al prossimo. La ricerca dell'IO ha caratterizzato la mia vita ma soprattutto quest'ultimo periodo.Ho avuto a che fare con una spiccata timidezza ed un senso di insicurezza molto inibenti che sono andati via via attenuandosi per dare spazio al desiderio di rivelarsi. Ho messo da parte la paura, il senso di inadeguatezza per continuare a esplorare e a cercare di migliorare il mio IO.

Nel video Marta è di spalle. Spesso affrontiamo la vita voltati per paura, timidezza o perché non ci sentiamo completamente all'altezza.
I primi piani sono strettissimi, quasi fastidiosi, perché, chi non affronta, non si guarda mai nella sua totalità.
Ma c'è del giallo...il desiderio di colorarsi di luce e far emergere ciò che si trova all'interno: il lavoro che è tanto, graduale, ma che prima o poi ci porterà a girarci ed essere migliori per chi amiamo.
"non smetto mai di cercare quell'IO... ho un po' paura, sai, ma ne ho bisogno anch'io..."

Petali in Volo

C'è una canzone a cui sono particolarmente affezionata. Si chiama: "a mano a mano" e prediligo la versione di Rino Gaetano.
La esegui' una sola volta in concerto...la dedicò, segretamente, alla sua ex fidanzata che scrutò tra la folla. La ragazza, non appena si accorse dell'accaduto, se ne andò portando la speranza a morire.
Una parte del testo dice: "ma dammi la mano, torna vicino, può nascere un fiore nel nostro giardino che neanche l'inverno potrà mai gelare. Può crescere un fiore da questo mio amore per te".
Sono legata a questa canzone per via di alcuni ricordi e per le parole; la trovo una delle più belle dichiarazioni: grande desiderio di ricominciare e rendere il sentimento immortale.
Ho voluto ricollegarmi allo stesso concetto elaborandolo.
Nella mia storia il fiore nasce a prescindere dall'evoluzione del rapporto dei protagonisti e, in caso di sentimento non corrisposto, esplode; i petali prendono il volo andando a colorare ogni alba rendendo immortale l'accaduto.

Ho voluto attribuire un valore anche a ciò che apparentemente sembra non avere senso e trovare un luogo in cui farlo sopravvivere.

Una volta terminato il testo, ho trovato un tappeto di petali rossi vicino alla porta d'ingresso della scuola in cui insegno a Milano. Segno del destino o coincidenza? 

Il colore che associo a questa canzone è l'arancione: le tinte dell'alba.
Il video dà risalto al movimento delle labbra... Le diverse espressioni lasciano trapelare ciò che la protagonista della storia prova.

In te ed in me

IN TE ed IN ME è la canzone della speranza.

Il trauma dell'abbandono spesso porta a perdere la fiducia, a ricercare rapporti liquidi pur di non soffrire nuovamente. 
In questo brano ritorna il concetto del QUI ed ORA.
Con il tempo si scopre che il destino dona spesso un'altra possibilità è che è sbagliato rinunciare per paura.

L'esperienza ci porta a capire che "l'amore è allacciare scarpe all'altro" e ci permette di riconoscere l'altra metà della mela, finalmente.
L'inizio del brano è denso di distorsioni e disturbi: gli inciampi che si incontrano durante il processo rigenerativo. Il finale si apre musicalmente: vince il bisogno della coppia di rendersi felici: "intreccia la tua vita con il mio battito perché non è ricominciare se farlo è senza di te"!

Questo è un brano dai toni rosso acceso. Il rosso è il colore della lotta, dei guantoni da boxe ed anche del sangue.
Il video mostra cadute e lacerazioni ma anche il bisogno di rialzarsi e vincere.

Tempo

Come il vento modella ciò che sfiora, il cammino trasforma l'uomo.
Le nostra pelle, il nostro corpo mutano indicando non solo l'età anagrafica.
Ogni giorno palesiamo al mondo la somma delle esperienze della nostra vita.

Parto dalla nostalgia legata ai ricordi della mia infanzia - in cui spesso mi perdo perché credo fondamentale ogni tanto ripartire dalle proprie origini, ricordare passo per passo... - per poi imbattermi in un tragitto descritto più dalla musica che dal testo. In questo modo risaltano più piani sensoriali e si permette, a chi ascolta, di immedesimarsi e lasciarsi invadere in modo esclusivo e personale.

Il mio lavoro, la mia vita, portano molti incontri; osservo l'altro e "In uno sguardo rivedo la somma del suo tempo"; meraviglia.

All'interno del video Marta prova a cancellare, per mezzo del bianco, i colori-esperienze negative vissute in precedenza. Il passare del tempo attenua ma continua a mostrare...e va bene così...tutto serve.